Finanziamento a tasso zero per imprese giovanili e femminili

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato la nuova misura a favore dell’autoimprenditorialità, in particolare per le nuove imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione.

La dotazione finanziaria messa a disposizione ammonta a 50 milioni di euro, importo la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006. Inoltre, tali risorse potranno essere incrementate grazie anche ad ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.

L’agevolazione in questione consiste in un finanziamento a tasso zero, della durata massima di 8 anni a copertura del 75% delle spese. Il programma d’investimento deve prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro.

Possono presentare domanda, tutte le imprese con sede legale e operativa sul territorio nazionale che rispettano i seguenti criteri:

  • costituite in forma societaria (comprese le cooperative);
  • compagine societaria composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne;
  • costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Possono aderire all’agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire un’impresa, purchè si impegnino a costituirla entro 45 giorni dall’ammissione della domanda.

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I programmi d’investimento, da realizzare entro 24 mesi dalla concessione del finanziamento, devono riguardare l’avvio di imprese nei seguenti settori:

    • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
    • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
    • commercio di beni e servizi;
    • turismo.

Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti:

  • le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
  • l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Le spese ammesse all’agevolazione devono riguardare l’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del programma, in particolare:

  1. suolo aziendale;
  2. fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
  3. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  4. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  5. brevetti, licenze e marchi;
  6. formazione specialistica dei soci e dei dipendenti;
  7. consulenze specialistiche.

Per maggiori dettagli sull’agevolazione contatta il n. 030/301952. Le domande si possono presentare dal 13 gennaio 2016.